Il siciliano Gristina è il vincitore della prima edizione del premio per la Ricerca Oncologica 2025 di Fondazione Humanitas Sicilia

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(ANSA) È Valerio Gristina il vincitore della prima edizione del premio per la Ricerca Oncologica 2025 di Fondazione Humanitas Sicilia (Fhs). Palermitano, 38 anni, dottore di ricerca in Oncologia sperimentale e chirurgia all’università di Palermo.

Il suo studio prospettico osservazionale “Cinnamon” su pazienti affetti da tumore polmonare avanzato, “ha saputo distinguersi per l’elevatissima qualità scientifica – si legge nelle motivazioni – focalizzandosi su una patologia ad alta incidenza, con un’eccezionale trasferibilità clinica”. Il premio assegnato durante la cerimonia che si è svolta nell’auditorium di Humanitas istituto clinico Catanese è stato istituito da Fhs con l’intento di sviluppare la Ricerca oncologica in Sicilia, valorizzando i giovani talenti e i loro progetti di studio svolti in collaborazione con le altre strutture oncologiche italiane e internazionali.
All’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del Senato, è intervenuto, con un video, il presidente Ignazio La Russa: «Mi congratulo per l’attenzione mostrata da Fondazione Humanitas Sicilia verso i giovani Ricercatori siciliani under 40 – ha detto – la ricerca specie in campo oncologico è la speranza che ravviva in tutti noi la convinzione che questo male possa essere battuto”. “Molto spesso i migliori vanno fuori dalla Sicilia per il loro percorso professionale – ha sottolineato il prof.
Alessandro Repici, presidente di Fhs – dobbiamo investire sui giovani talenti siciliani per fare sempre meglio in ambito oncologico. Con il premio vogliamo costruire un network che consenta ai ricercatori dell’Isola di avere quell’opportunità che manca da oltre 20 anni: reinvestire l’impegno scientifico in questa terra realizzando nuovi programmi d’eccellenza con FhS.
Con la prossima edizione – ha annunciato – amplieremo il fondo del premio e istituiremo due sezioni: una dedicata alla Ricerca clinica e una alla Preclinica, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e dare risalto a un ventaglio ancora più ampio di progetti”.
Il prof. Repici ha condiviso i numeri del cancro in Sicilia sottolineando che “continuano a essere in crescita, in particolare per il tumore alla mammella, alla prostata, al colon retto, alla vescica al polmone”. “L’Isola – ha osservato – è statisticamente in fondo alle classifiche per sopravvivenza a lungo termine a 5 anni. L’adesione ai programmi di screening in Sicilia è il più basso in Italia, con un tasso di copertura al di sotto del 15%”

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