Palermo ricorda i Caduti militari e civili nelle Missioni Internazionali di Pace (VIDEO)

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Si è svolta questa mattina, presso Villa Bonanno, a Palermo, la cerimonia commemorativa dellaGiornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle Missioni Internazionali per la Pace”. La ricorrenza pubblica fu istituita con la Legge 12 novembre 2009 n. 162, in concomitanza del 22° anniversario dell’attentato di Nassiriya, in cui persero la vita 19 connazionali, 12 Carabinieri, 5 soldati dell’Esercito e 2 civili. “Un momento di ricordo e di dolore, – ha sottolineato il Comandante di Presidio Generale di Brigata Francesco Principeper dire alle famiglie dei Caduti che il loro sacrificio non è stato vano e che non li abbiamo dimenticati, ma soprattutto per dire che non abbiamo dimenticato il motivo per cui hanno pagato un prezzo così alto”. Il Comandante Militare di Presidio, Generale di Brigata, Francesco Principe, il Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, Gen. C.A. Claudio Domizi, insieme all’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, Francesco Scarpinato e al vice sindaco di Palermo, Giampiero Cannella hanno deposto una corona d’alloro presso il monumento dedicato a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nelle numerose Missioni di Pace all’estero.

Marco Intravaia

Per Marco Intravaia, figlio del vicebrigadiere dei Carabinieri, caduto assieme ad altri 18 militari italiani il 12 novembre 2003, oggi deputato all’Ars, quella di oggi è una giornata drammatica. Una data che ha segnato in maniera dolorosissima la mia vita come quella dei miei familiari. Sono trascorsi 22 anni ma il ricordo di mio padre è ancora vivo come quello dei suoi commilitoni. Uomini che hanno sacrificato la loro vita per la Patria”. Si tratta del primo monumento in Sicilia dedicato ai Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. L’opera rappresenta un significativo traguardo lungo il percorso “Realizza il monumento”, il concorso scolastico promosso dall’Esercito nell’autunno del 2019 che ha coinvolto migliaia di giovani siciliani e rappresentanze dei “Reggimenti” di stanza in Sicilia in una colossale sfida per riproporre in veste moderna il messaggio comunicativo delle opere alla Memoria. Al termine della cerimonia, presso la Cattedrale, è stata celebrata una Santa Messa in ricordo dei Caduti.

Fabio Gigante

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