Giovedì 23 ottobre la seconda edizione della manifestazione che coinvolge scuole, associazioni e cittadini. Cannella: «Un seme di rinascita per il quartiere»
Dopo il successo dello scorso anno ritorna, con la sua seconda edizione, “Le Rosalie Ribelli”, il Festino dei bambini del quartiere Sperone di Palermo. L’iniziativa è stata presentata oggi durante una conferenza stampa alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Palermo Giampiero Cannella, del direttore del CEPIMA e dei partner coinvolti.
L’evento è organizzato dall’Istituto Comprensivo Statale “Sperone – Pertini”, dall’associazione no-profit Amici dei Musei Siciliani e dall’organizzazione di volontariato L’Arte di Crescere, impegnata nella promozione dell’allattamento, con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e della Seconda Circoscrizione. Si tratta di un’iniziativa che mira a riqualificare il quartiere Sperone attraverso l’arte e la cultura, offrendo ai bambini e alle famiglie un’occasione di festa, orgoglio e riscatto.
«Consideriamo la manifestazione un seme – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giampiero Cannella –. I bambini sono stimolati e diventano un volano che trascina le famiglie. È un processo al contrario: nelle scuole acquisiscono una simbologia positiva e portano avanti una forma di ribellione, anche contro la nomea del quartiere e le sue condizioni. Una ribellione positiva, spinta dalla voglia di dimostrare che si può essere qualcos’altro. Questo è un esempio concreto di come poter operare. Questa volta – ha aggiunto Cannella – non arriva la peste dal mare, ma la salvezza. È un bel messaggio».

La preside dell’Istituto Comprensivo “Sperone – Pertini”, prof.ssa Antonella Di Bartolo, ha sottolineato il valore educativo e simbolico della manifestazione: «La ribellione deve avvenire non con le mani, ma con la testa. L’avanzare a testa alta dei partecipanti al corteo dimostra un atteggiamento di non resa rispetto alle problematiche. Il mare, anche in virtù dei recenti progetti di riqualificazione della Costa Sud, va restituito alla città come orizzonte e prospettiva. Può rappresentare una concreta possibilità di sviluppo e un’alternativa rispetto a un presente condizionato dalla criminalità».
«La pace – ha concluso Di Bartolo – viene intesa in termini educativi, come consapevolezza che nel mondo esistono decine di conflitti e che bisogna assumerci tutti la responsabilità di essere costruttori di pace».
I temi centrali della seconda edizione del Festino sono proprio il mare e la pace. Il legame tra il mare e il quartiere dello Sperone ritorna dopo essere stato approfondito dagli alunni nell’ambito del progetto “Terrae Aquae. L’Italia e l’Intelligenza del Mare”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025. La voce dei piccoli studenti, che attraverso un video è arrivata fino a Venezia, è adesso pronta a risuonare tra le vie della borgata.
Dopo il successo della prima edizione, che aveva coinvolto oltre 3.000 persone, l’appuntamento è fissato per giovedì 23 ottobre a partire dalle ore 15.30. «Infiniti sono i motivi per cui questo Festino andava riproposto – dichiara Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente e fondatore dell’associazione Amici dei Musei Siciliani – ma quello che mi sta più a cuore è che i temi trattati sono sviluppati in classe dagli insegnanti e interpretati dai bambini. Questo è il Festino dei bambini dello Sperone, voluto e pensato da loro: il miglior investimento che potessimo realizzare».
Uno degli aspetti innovativi di questa seconda edizione riguarda il percorso del Carro Trionfale di Santa Rosalia dell’artista greco Jannis Kounellis, protagonista anche dello scorso anno. L’opera, realizzata nel 2007 per il 383° Festino di Santa Rosalia e restaurata nel 2023 nell’ambito delle celebrazioni del 400°, sarà nuovamente al centro del corteo, ma questa volta la Santuzza arriverà dal mare, a bordo di un gommone della Lega Navale, accompagnata da altre imbarcazioni e dalle canoe delle Dragonesse della LILT.
La Rosalia del Carro di Kounellis sarà accolta sulla battigia da una Rosalia Ribelle, impersonata da una studentessa dell’I.C.S. “Sperone – Pertini”, che la accompagnerà lungo via Sacco e Vanzetti fino al murale “Le Rosalie Ribelli” realizzato da Giulio Rosk. L’opera raffigura la Santa insieme a una bambina che si tappa il naso, in riferimento al puttino presente nella “Santa Rosalia” di Van Dyck, disturbato dal fetore della Palermo colpita dalla peste. Un disagio che si rinnova simbolicamente nella giovane Rosalia, che si ribella alla violenza, alla droga, al degrado e alla mancanza di servizi.
L’umanizzazione della Rosalia Ribelle si concretizzerà con la rottura di un muro di cartone, che segnerà l’inizio del corteo. Il carro, spinto dagli uomini del quartiere, dagli insegnanti e dai cittadini, attraverserà via Sacco e Vanzetti facendo tappa in diverse stazioni tematiche con rappresentazioni realizzate dai bambini dai 3 ai 14 anni insieme ai genitori. Una di queste sarà dedicata al diritto allo sport negato, curata dal progetto Abiti RiBelli.
La sfilata si concluderà con uno spettacolo finale e con i fuochi d’artificio, in un momento di festa collettiva che unisce comunità, arte e partecipazione.
Fabio Gigante