Palermo, partita la Targa Florio Classica 2025

Text with image

Each element can be added and moved around within any page effortlessly. All the features you need are just one click away.

Reading Time: 3 minutes

Tantissimi gli appassionati di motori e non che giovedì si sono dati appuntamento a Piazza Verdi, davanti l’ingresso del Teatro Massimo di Palermo per assistere alla tradizionale cerimonia di partenza della Targa Florio Classica 2025. Si tratta della rievocazione storica, in chiave sportiva di regolarità, della gara automobilistica più antica del mondo e appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi per vetture storiche e moderne, che si sta svolgendo in Sicilia dal 16 fino a domani. Organizzata da Automobile Club d’Italia e AC Palermo, la Targa Florio Classica 2025 gode del supporto della Regione Sicilia. I partecipanti in lizza per il Tricolore dei Grandi Eventi 2025 sono quasi 230 e 147 sono gli equipaggi, a testimonianza di un interesse sempre crescente per un evento che è sinonimo di storia, cultura, bellezza, sportività.

Dopo le verifiche sportive al Marina Yachting di Palermo, si è potuto assistere alla consueta passerella di splendide auto classiche, GT e Ferrari. La Targa Florio Classica 2025 poco si sviluppa su due tappe, per meno di 600 chilometri complessivi. La prima è partita ieri, circa 293 chilometri, in direzione del trapanese “Sulle Strade delle Saline” nella quale i concorrenti si sono spostati alla volta di Marsala, del suo suggestivo “Stagnone” e delle Cantine Florio, attraversando anche la straordinaria area archeologica, e patrimonio UNESCO, di Selinunte, tra templi e mare. Gli equipaggi hanno sfrecciato con lo sfondo dei templi greci, creando un vero e proprio cortocircuito temporale. Per la prima volta in assoluto (da quando è nata, nel lontano 1906) la gloriosa competizione automobilistica arriva al Parco di Selinunte per una tappa della gara di regolarità. Uno spettacolo unico: auto d’epoca provenienti da ogni angolo del mondo che attraversano in processione ordinata l’area archeologica, percorrono un tracciato fino all’estremità del sito e proseguono poi verso le Saline di Marsala.

Stamattina alle 8.30 dal Molo Trapezoidale di Palermo è partita la seconda tappa che si sviluppa su 303 chilometri sui tornanti delle Madonie, che hanno contribuito alla nascita del mito della “Cursa”, palcoscenico privilegiato per i più grandi piloti, come Ninni Vaccarella. A questo proposito l’AC di Palermo, presieduto da Angelo Pizzuto, ha deliberato l’intitolazione permanente della prova speciale denominata “TARGA” al professore Ninni Vaccarella. Tra le auto più recenti, spiccano la Fiat Dino Spider del 1969 del Messina Classic Team (che schiera ben 13 equipaggi), condotta dallo chef internazionale Carlo Cracco, che dividerà l’abitacolo con Federico Sella, Ceo e Direttore generale di Banca Patrimoni Sella; la Lancia Fulvia Sport del 1972 dell’Amministratore delegato della celebre azienda italiana di design automobilistico Zagato, Andrea Zagato e della consorte Mariella, nipote di Renzo Rivolta, fondatore del marchio di auto e moto classiche ISO Rivolta. Poi ancora la Porsche 356 A del 1957 di Stellario e Maria Luisa Verzera, dell’omonima etichetta vinicola (partner dell’evento), la Porsche 911 Targa 2.7 Unificata di Enrico Colombo, Direttore generale di ACI Global Servizi (partner dell’evento), la Lancia Aurelia B24 di Jean Vincent e Lee Martin Hernandez Kierulf. La vettura più anziana in gara sarà la Chrysler 72 del 1927, condotta da Arturo Cavallari e Petronilla Pezzotti.

La Targa Florio Classica – ha dichiarato il Commissario straordinario di ACI, già Comandante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette – è un altro di quei memorabili appuntamenti che coniugano spirito sportivo e valorizzazione del patrimonio motoristico e del genio creativo italiani. Queste manifestazioni – ha sottolineato Del Sette – non sono solo un’occasione per il pubblico per riavvicinarsi a vetture storiche di grande valore ma rappresentano anche un modo per continuare nel solco di una tradizione già lunga di passione per il mondo dell’automotive. In questo caso, si rievoca la gara più antica e certamente una delle più suggestive del panorama automobilistico sportivo nazionale e internazionale. Una sfida, quella sulle strade siciliane, particolarmente emozionante anche per la bellezza e la storia del paesaggio percorso dai veicoli in gara”.

Fabio Gigante

Ultimi Articoli