Diminuisce e invecchia la popolazione siciliana che passa dai 5.092.080 abitanti del 2015 ai 4.779.371 del 2025 (312.709 mila persone in meno in dieci anni). A rivelare questi dati è l’assessorato regionale alla Salute che li ha raccolti per operare la rimodulazione della Rete Ospedaliera Regionale, costruita sulla base dei parametri dettati dal D.M 70/2015, tra cui quelli demografici.
Popolazione siciliana al primo gennaio 2025
Su un territorio regionale di 25.833 Km², dunque il più vasto del Paese, abitano 2.333.921 uomini (48,8%) e 2.445.450 donne (51,2%). “L’insediamento della popolazione è di tipo accentrato, specialmente nei capoluoghi con maggiore densità di popolazione lungo le aree costiere, a causa delle correnti migratorie dalle aeree montuose e collinari dell’interno verso i centri più grandi” scrivono nel documento.
Nello specifico, la Città Metropolitana più popolosa è chiaramente Palermo, che conta 1.200.927 abitanti. A seguire ci sono le altre Città Metropolitane cioè Catania, con 1.068.563 abitanti, e Messina, con 593.180. La provincia di Trapani registra, invece, una popolazione di 411.396 persone, poco sopra ad Agrigento che conta 401.571 residenti. A Siracusa sono state calcolati 382.690 cittadini e 320.976 a Ragusa. Infine, si calcolano 244.913 abitanti a Caltanissetta e 155.155 ad Enna.
Denatalità e diminuzione dei residenti
Dal 2004 in Sicilia si registra un tasso di natalità in costante decremento, in particolare nel 2024 il tasso di natalità si attesta a 7,4 per mille abitanti, contro la media nazionale di 6,4 nati ogni mille abitanti. L’età media della popolazione dell’isola è di 45,4 anni, inferiore a quella della nazione di 46,6 anni.
Gli individui con 65 anni e più rappresentano il 23,2% dell’intera popolazione regionale, valore inferiore a quello registrato per l’intera nazione (24,3%). I giovani con meno di 15 anni rappresentano il 13,1% e l’indice di vecchiaia è pari al 177,7 anziani per cento giovani, valore inferiore a quello osservato a livello nazionale (199,8). Gli adulti di età compresa tra i 15 e i 64 anni (età lavorativa) rappresentano il 63,7% della popolazione.
Tasso di occupazione e disoccupazione
Il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra i 15 e i 64 anni è salito al 61,5% (era 60,1% nel 2022). L’incremento ha riguardato maggiormente il nord del Paese, mentre lo svantaggio del Mezzogiorno rimane elevatissimo, con un tasso di occupazione del 48,2%, rispetto al 69,4% del nord e al 65,9% del centro. In Sicilia, alla fine del 2023 il tasso di disoccupazione è pari al 16,1%, più del doppio del valore di riferimento nazionale (7,8%).
Si registra un divario ragguardevole tra uomini e donne, infatti, il tasso di disoccupazione femminile raggiunge il 18,3%, per cui il 3,6punti percentuali in più di quello maschile (14,7%). Nonostante i progressi degli ultimi anni, la Sicilia resta una delle regioni italiane con il più basso reddito pro-capite e tra quelle in cui il flusso migratorio assume proporzioni significativamente elevate.
Aspettative di vita in Sicilia
“Si evidenziano delle modifiche di carattere demografico avvenute nella nostra regione nel corso dell’ultimo decennio. La popolazione siciliana ha subito un invecchiamento determinato dalla riduzione del numero delle nascite e dal progressivo miglioramento dell’aspettativa di vita – scrive ancora nel documento l’assessorato alla Salute Regionale – L’Italia è il Paese al mondo in cui il tasso di invecchiamento della popolazione è più intenso e veloce, come confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
Nel 2023, in definitiva, l’aspettativa di nascita in Sicilia è pari a 79,9 anni tra gli uomini e di 83,6 anni per le donne, rispetto al 2004 l’incremento maggiore si registra tra gli uomini (+ 2,1%) piuttosto che tra le donne (+1,1%). Le migrazioni dall’estero degli ultimi anni producono l’effetto di riequilibrare leggermente la struttura per età della popolazione in favore alle classi di età giovanili e degli adulti in età da lavoro.
Sonia Sabatino