Un evento diventato un appuntamento atteso dalla comunità che unisce la passione per lo sport, la solidarietà, l’inclusione e l’impegno per la tutela dell’ambiente.
“Questo torneo non è stato solo una competizione sportiva, ma una vera e propria iniziativa di educazione ambientale – precisano dal Comitato CRI Avola-. Durante l’evento, infatti, sono stati distribuiti gratuitamente dei posacenere tascabili ai bagnanti e a tutti i partecipanti offerti dalla società Differenzia con Dusty Avola. L’obiettivo è stato chiaro e concreto: sensibilizzare la comunità sul problema dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta in spiaggia, contribuendo a mantenere pulito il territorio“.
L’intero evento è stato ideato e curato da Angela Grillo, responsabile della comunicazione del Comitato. Il suo impegno ha permesso di dare vita a questa manifestazione che unisce sport, volontariato e sensibilizzazione ambientale, dimostrando come la comunicazione possa essere uno strumento potente per la costruzione di una comunità più consapevole e responsabile. Fondamentale la collaborazione della Volley Club Avola con il mister Salvo Bugliarelli per le squadre maschili e Bruno Cipriani con Jessica Landolina per quelle femminili a dimostrazione dell’importanza di fare rete.
Per la premiazione finale, presenti due volti molto noti nel mondo dello sport e dello spettacolo: il campione olimpico e mondiale Luigi Busà e la pallavolista Federica Lisi Bovolenta. Luigi Busà, “il Gorilla di Avola”, è una vera e propria leggenda del karate, che
ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020. La sua presenza è stato un motivo di grande orgoglio per la città e un valore aggiunto per l’intero evento. Al suo fianco, una figura altrettanto stimata nel mondo della pallavolo: Federica Lisi Bovolenta, ex pallavolista di Serie A e moglie del compianto Vigor Bovolenta, che da anni porta avanti un messaggio di forza e resilienza.
Il torneo ha dimostrato ancora una volta l’impegno costante della Croce Rossa di Avola nel promuovere valori fondamentali come la tolleranza, la coesione, il rispetto per l’ambiente e l’importanza dello sport come veicolo di crescita personale e sociale. Sono scesi in campo 18 squadre che hanno visto disputare partecipanti suddivisi in categorie junior e senior. L’anno scorso il torneo ha visto la partecipazione al torneo di beach volley ragazzi che vivono in case-famiglia diventando non solo un’attività sportiva ma un potente strumento di inclusione sociale. Questi ragazzi, spesso, si trovano a dover affrontare situazioni familiari difficili e a vivere in strutture protette, il che può portarli a sentirsi isolati o “diversi” dagli altri coetanei.
“Eventi come un torneo sportivo, dove tutti condividono la stessa passione e giocano insieme, creano un terreno comune e abbattono le barriere – sottolinea infine il CRI-. In questo contesto, i ragazzi non sono più visti come “quelli della casa famiglia”, ma semplicemente come compagni di squadra, avversari o amici. Condividere le vittorie, le sconfitte e i momenti di puro divertimento aiuta a costruire legami sani. È un’opportunità per sentirsi parte di un gruppo, acquisire fiducia in sé stessi e scoprire che, al di là delle loro storie personali, possono divertirsi e relazionarsi con gli altri in modo del tutto naturale“.
Comitato CRI Avola