A pochi passi dal Teatro Massimo, l’European Palermo Youth Centre che vanta di 3 anni di operato, è diventato un punto di riferimento per i giovani palermitani. Fondato dall’associazione The Factory, parte di Arci, conta oggi oltre 10 mila soci e offre spazi inclusivi, attività culturali, formazione e socialità a disposizione della città.
Una grande scommessa vinta da un gruppo tenace di giovani che, nel tempo hanno voluto dare, attraverso le loro idee progettuali, un messaggio alla società: valorizzare gli spazi e le skills dei giovani nel capoluogo siciliano. Questa è la storia di un percorso lungo tre anni che ci racconta, ai nostri microfoni, il suo responsabile Federico Nuzzo.
Una storia che parte da una piccola ex parruccheria
“Siamo partiti da una piccolissima ex parruccheria nel centro di Palermo – racconta Federico Nuzzo, presidente di The Factory – e da lì abbiamo iniziato a crescere, sia per numero di soci che per attività. Successivamente, siamo passati ad uno spazio più esteso, la nostra sede storica di via Giuseppe De Spuches, ottenendo poi una sede a Villa Trabia per poi giungere ai locali della struttura attuale dell’Epyc” termina Nuzzo.
L’iter
È stato un percorso che, secondo lo stesso Nuzzo, sembrava qualcosa dove si è osato tanto per trovarne i frutti positivi e conseguentemente si è rivelato vincente.
“Abbiamo partecipato ad una manifestazione pubblica per la riqualifica degli spazi dell’Opera Pia Ardizzone Telesino, effettuando una offerta economica con progettualità rivolte ai giovani, risultando l’offerta migliore e ottenendo la concessione per 12 anni” afferma il responsabile.
Un luogo aperto e gestito dai giovani
Con i suoi 5 mila metri quadri, Epyc è oggi un centro giovanile unico per dimensioni e proposta: “Abbiamo circa 100 volontari, 8 ragazzi del servizio civile e 17 dipendenti, oltre ai membri del direttivo che gratuitamente dedicano tempo ed energie all’organizzazione delle attività”, spiega Nuzzo. Tutto il management è in mano ai giovani, che gestiscono corsi, laboratori, concerti ed eventi culturali quotidiani e creano rete.
Non solo spazi fisici, ma anche digitali. È stata creata una piattaforma digitale ad hoc per la fruizione di contenuti immersivi a 360 gradi.
Inclusione e socialità, oltre le barriere
Epyc si definisce come uno spazio aperto a tutti e tutte, senza distinzione alcuna. “Noi siamo uno spazio molto inclusivo – precisa Nuzzo – Sebbene avessimo un target prettamente giovanile, ospitiamo attività per tutte le età: dall’università della terza età ai corsi per studenti fino ai lavoratori digitali”.
La winning strategy di questa realtà ha portato al raggiungimento di ben 10.000 soci che fruiscono delle tante iniziative inclusive, plurali e degli spazi dell’Epyc.
Una rivoluzione culturale nel cuore di Palermo
Per Nuzzo, l’Epyc rappresenta una risposta concreta al disagio di una generazione che fatica a trovare certezze. “Non è più scontato che studiare porti a un lavoro sicuro, o che ognuno abbia il proprio posto nella società. Noi proviamo a dare ai giovani uno spazio fisico dove incontrarsi, costruire comunità e immaginare il futuro insieme”.
Stefano Edward