Presentato il libro “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario” di Biagio Maimone (Video)

A Palazzo dei Normanni di Palermo si è svolto un incontro per parlare del libro e del valore della parola come strumento di responsabilità e crescita civile

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Nella Sala “Pio La Torre” dell’Assemblea Regionale Siciliana si è svolta, mercoledì 22 aprile dalle 15:30 alle 18, la presentazione del volume “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario” di Biagio Maimone, pubblicato dalla casa editrice Tracceperlameta.

Il valore della parola, intesa come strumento di dialogo, responsabilità e crescita sociale, è stato il filo conduttore dell’incontro ospitato nella prestigiosa cornice del Palazzo dei Normanni, noto anche come Palazzo Reale di Palermo. L’incontro, moderato dalla Prof.ssa Enza Spagnolo, critica letteraria e curatrice editoriale, è stato arricchito dalla presenza di Joseph Lu, compositore e pianista siciliano noto come “Il Pianista dei Sogni”, e dalla esibizione musicale della violoncellista siciliana Eliana Miraglia, artista di rilievo internazionale.

L’evento, promosso con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, della Città Metropolitana di Palermo e del Comune di Palermo, si è trasformato in un’occasione di confronto aperto sul ruolo della comunicazione nella società contemporanea e sulla necessità, oggi più che mai, di restituire alla parola il suo significato più autentico: uno strumento capace di unire e non dividere.

Da sinistra Maria Concetta Maimone, Biagio Maimone ,Enza Spagnolo, Joseph Lu e Eliana Miraglia

La presentazione del volume e il confronto sui temi della parola responsabile

La professoressa Enza Spagnolo ha moderato l’incontro accompagnando il pubblico nell’esplorazione dei contenuti del volume, soffermandosi sul significato di una comunicazione consapevole in una società segnata da trasformazioni veloci e da nuove modalità di relazione, spesso mediate dagli strumenti digitali.

Il convegno si è aperto proprio con il suo intervento, nel quale ha proposto una riflessione profonda sulla comunicazione intesa non come semplice scambio di informazioni, ma come atto di responsabilità: «La parola – ha spiegato – deve diventare creatrice di relazioni fondate sul dialogo e sul rispetto reciproco.  Per far sì che la parola diventi vita, essa deve poggiare su una solida pedagogia; il metodo è fondamentale».

Spagnolo ha inoltre auspicato una comunicazione capace di rifiutare menzogna e pregiudizio, sottolineando il ruolo centrale dell’ascolto e della bellezza. Ha richiamato anche il contributo della dottoressa Maria Concetta Maimone sulla filosofia della bellezza e sul concetto di sapiente, inteso come ciò che nutre la vita e sostiene l’arte.

La stessa Maria Concetta Maimone, durante il suo intervento, ha analizzato e illustrato il saggio definendolo un baluardo contro quella che ha descritto come una vera e propria “subcultura della comunicazione”. Ha poi richiamato il pensiero dell’autore del volume, Biagio Maimone, secondo cui l’essere umano non è scissione, ma un’unità che tende a realizzarsi pienamente attraverso la cultura, la creatività e la solidarietà. Nel suo intervento ha poi lanciato un appello rivolto al futuro, affermando: «Dobbiamo scrivere una nuova pagina della storia contemporanea. Molte conquiste sociali, civili ed economiche dei secoli passati, che hanno illuminato le loro epoche, sono state messe da parte; il nostro compito è recuperarle e arricchirle».

Al centro dell’incontro è stata la riflessione di Biagio Maimone, l’autore del libro, che ha illustrato la genesi del suo saggio, nato anche dall’osservazione critica delle trasformazioni introdotte dai nuovi media: «Avendo lavorato a lungo in questo settore- ha detto -, mi sono reso conto che è necessario rimettere ordine nelle linee della comunicazione e dell’informazione, oggi inquinate da un linguaggio spesso violento e aggressivo».

Il cuore del suo lavoro è una riflessione sulla parola come strumento capace di costruire relazioni e favorire la crescita della persona e della comunità. Nel volume l’autore sviluppa il concetto di “parola vitale”, fondata su verità e responsabilità, sottolineando l’urgenza di promuovere una comunicazione consapevole capace di contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo e di favorire empatia e senso di responsabilità collettiva.

Nel corso del pomeriggio sono intervenuti anche altri esponenti importanti del mondo della comunicazione e del giornalismo attraverso contributi video, arricchendo il dibattito con nuove prospettive sul ruolo della parola nelle relazioni sociali.

Il contributo della musica e il dialogo tra suono e parola

La presentazione è stata resa ancora più intensa dalla presenza del compositore e pianista Joseph Lu e della violoncellista Eliana Miraglia.

L’esecuzione di Eliana Miraglia ha accompagnato i momenti di riflessione, creando un dialogo spontaneo tra musica e parola che ha dato profondità emotiva all’intero incontro.

l pianista Joseph Lu ha riportato il tema sul piano dell’armonia universale, spiegando il legame tra suono e silenzio e, sottolineando l’universalità del linguaggio musicale, ha poi affermato: «La musica è comunicazione pura: attraversa qualsiasi barriera e accede direttamente alla nostra anima. Essa comunica pace, dolore, guerra; ha un compito civile fondamentale.» Ha inoltre ricordato la funzione della musica come memoria storica e identitaria, citando la Sicilia come esempio millenario di terra in cui culture diverse si sono incontrate e fuse.

Il profilo dell’autore e il valore simbolico di Palermo nel dialogo tra culture

Biagio Maimone ricopre il ruolo di Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da Yoannis Lazhi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco. Nell’ambito del suo incarico cura e segue sul piano giornalistico le attività della Fondazione, nata in seguito alla sottoscrizione del Documento sulla Fratellanza Umana e la Convivenza Comune, espressione concreta del dialogo tra le tre grandi religioni monoteiste.

La scelta di Palermo, da parte dell’autore, come luogo dell’incontro non è stata casuale. La città rappresenta da sempre un punto di incontro tra culture e religioni e continua a essere un simbolo concreto di dialogo e contaminazione culturale. In questo contesto si inserisce anche la visione proposta nel volume, che richiama il magistero di Papa Francesco. Nella Benedizione Apostolica rivolta all’opera viene infatti sottolineata la necessità di una comunicazione fondata sull’ascolto e sulla responsabilità, capace di contribuire alla costruzione del bene comune.

Il volume ha già ricevuto attenzione in contesti istituzionali di rilievo, tra cui la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica Italiana, l’Istituto Italiano di Cultura di New York e la Sala Marconi del Dicastero per la Comunicazione, segno dell’interesse crescente verso una riflessione che tocca da vicino il presente e il futuro della convivenza civile.

A conclusione dell’incontro è stato ribadito che la finalità del saggio è quella di avviare nuove tappe nello sviluppo sociale e umano, un progresso che oggi appare rallentato e che solo una comunicazione fondata sulla bellezza morale può contribuire a rimettere in movimento. L’attenzione dimostrata durante tutta la durata dell’evento ha restituito il senso di un momento particolarmente significativo, soprattutto in un tempo segnato da conflitti e da un clima spesso incerto. In questo contesto, il valore del dialogo e di una parola responsabile emerge come elemento sempre più necessario, capace di favorire comprensione reciproca e contribuire a costruire relazioni solide tra persone e comunità.

Dorotea Rizzo 

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