Il Flag Riviera Jonica Etnea lancia un grido d’allarme per una situazione che sta diventando insostenibile: la pesca locale è sull’orlo del collasso: oltre il 60% di prodotti come pescespada, polpi e calamari proviene dall’estero, generando una competizione del tutto impari per le imprese siciliane. Questa crisi, che colpisce un vasto territorio tra le province di Siracusa, Catania e Messina, è frutto di alcuni fattori che stanno azzerando i guadagni dei pescatori. Tra le cause principali, il carburante a prezzi esorbitanti, legato alla complessa situazione internazionale, e una significativa diminuzione del pescato. A questo si aggiunge l’inadeguatezza delle infrastrutture portuali, aggravate dai danni strutturali recentemente causati dal ciclone Harry.
L’onda d’urto della crisi: flotta decimata e posti di lavoro a rischio tra Catania e Messina
Sebbene le difficoltà del settore siano strutturali da anni, il periodo che va dalla fine del 2025 ad oggi ha registrato un’accelerazione drammatica nel declino della flotta. Questo trend sta portando a una perdita di posti di lavoro che la regione non può permettersi, rendendo urgente un intervento coordinato. Il Flag, che riunisce comuni da Augusta a Sant’Alessio Siculo e decine di aziende del settore, sottolinea la necessità di un lavoro congiunto tra Stato, Regione e organizzazioni di categoria.
Ripartire dal territorio: energia, mercati e sostenibilità nella nuova strategia del Flag
Per contrastare questo declino, il Flag Riviera Jonica Etnea ha delineato una Strategia di Sviluppo Locale focalizzata su soluzioni concrete per le imprese di pesca. Gli obiettivi principali includono: riduzione dei costi operativi: attraverso sistemi per abbassare i consumi di carburante e migliorare l’efficienza energetica dei pescherecci; ottimizzazione del mercato: migliorando i sistemi di commercializzazione delle specie locali per contrastare l’importazione massiccia dal Nord Africa e dai paesi atlantici; sostenibilità ambientale: coinvolgendo le amministrazioni locali in progetti per il recupero e la trasformazione delle plastiche in mare. In questa visione, i Flag siciliani devono agire come il braccio operativo del Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea per garantire che le azioni sul territorio abbiano un impatto reale e immediato sulla condizione economica delle marinerie.
Mario Catalano