“Le cicatrici dell’anima”: undici donne insieme per un incontro d’arte e di rinascita

Dalle foto al body painting, l'evento è nato da un progetto fotografico di Zino Citelli con la collaborazione della pittrice Ornella Schirò. Oggi alle 17 l’incontro a San Giuseppe Jato

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“Le cicatrici dell’anima”: si intitola così l’incontro d’arte che si terrà oggi alle 17:00 a San Giuseppe Jato, nato da un progetto fotografico di Zino Citelli, palermitano. Al progetto ha collaborato la pittrice Ornella Schirò di San Giuseppe Jato.

Si tratta di  un evento che unisce i comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello. L’evento d’arte si terrà alle 17 nella sede dell'”ex Casa del Fanciullo” di San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo. E saranno presenti anche la presidente del Rotary club di Palermo Libertà Mariagabriella Licari e la psicologa Elena Foddai, oltre ai sindaci Giuseppe Siviglia di San Giuseppe Jato e Vito Cannella di San Cipirello. Il tema dell’incontro riguarda donne che hanno subito delicati interventi e che prestano il loro corpo come “tela” per dipingere sulle cicatrici, “liberandosi” del passato traumatico, per dare vita ad un’esperienza positiva, fatta di rinascita. Durante l’incontro di questo pomeriggio  sarà anche mostrato un video che ripropone gli scatti ma ci sarà anche la testimonianza diretta di queste 11 donne, che si racconteranno.

Protagoniste di questi scatti sono undici donne: Maria, Agata, Simona, Debora, Gisella, Patrizia, Elena, Lina, Maria Giovanna e Ivana. Donne legate  da qualcosa che le accomuna: la voglia di voltare pagina, attingendo forza da ciò che è stato e vivere oggi la propria vita con occhi diversi. Uno sguardo sul presente e soprattutto sul futuro. Sono donne che hanno subito degli interventi per cause diverse: alcune per un tumore al seno, altre per incidenti stradali, altre ancora per delicati interventi che hanno dovuto subire a distanza di poco tempo dalla loro nascita.

L’esperienza che le ha viste protagoniste degli scatti di Citelli le ha cambiate: oggi mostrano le loro cicatrici con orgoglio.

«È stato un lavoro intenso e che mi ha arricchito umanamente – spiega il fotografo -. Dopo i primi scatti con queste donne, abbiamo stabilito un rapporto di fiducia. Stentavano a mostrare le loro cicatrici inizialmente, ma poi si sono liberate e hanno fatto da “modelle” a me e ad Ornella Schirò, che ha realizzato i dipinti sulla loro pelle».

«Timidamente mi sono avvicinata a loro – racconta la pittrice Ornella Schirò -. Non è stato semplice creare all’inizio un rapporto empatico. Ma dopo i primi incontri, tutto è stato più naturale e loro si sono fidate, mostrate e prestate per realizzare dei disegni sulle loro cicatrici. Ho dipinto sul loro corpo, con la tecnica del body painting, trasformando la cicatrice in elementi della natura, ispirandomi ai fiori, a dei volti femminili e elementi femminili».

I due artisti e le “modelle” hanno allestito un set ad hoc molto intimo nello studio dell’artista Ornella Schirò per permettere alle donne di mostrarsi.

Poi, «questi disegni sui corpi delle donne sono stati stampati in bianco e nero e a colori, in maniera speculare: così da dare il senso del passato traumatico e della rinascita», come ha spiegato Zino Citelli.

Dal progetto di Citelli e dalla collaborazione di Schirò è anche nata una mostra che si è tenuta a dicembre scorso ai Cantieri Culturali alla Zisa.

Serena Marotta

 

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