Il Comune di Palermo ha realizzato alcune iniziative volte a promuovere la cultura della legalità, specialmente tra i giovani.
Il progetto è finanziato dal “Fondo per la legalità” di cui all’articolo 1, comma 589, della legge 30 dicembre 2021 n. 234, messo a disposizione degli enti locali.
Non solo il Legislatore nazionale, ma anche il Comune di Palermo, si sono resi conto che parlare di legalità con i giovani è un modo molto efficace per favorire ed incoraggiare una cultura civica e consapevole e, conseguentemente, prevenire qualunque forma di violenza e di intimidazione.
E’ stato avviato, pertanto, il progetto “Palermo Città della Legalità” con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche del territorio cittadino e di altre Istituzioni ed esperti del settore, compresi esperti che possano promuovere la legalità tributaria, come l’Associazione Magistrati Tributari.
Come già detto, è rivolto ai giovani che, certamente, rappresentano gli attori principali per la costruzione di una società consapevole, attiva, giusta e resiliente, che prevede attività formative presso dieci istituti .
Il progetto si sviluppa attraverso attività formative in diciotto scuole di Palermo, in un concorso ”Giovani Protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”, ed un evento conclusivo nel mese di maggio 2026.
Ha iniziato il suo percorso formativo proprio ieri, 16 aprile, cominciando con l’incontro presso la scuola Falcone del quartiere ZEN.
Un incontro importantissimo, perché ha messo di fronte, facendoli dialogare “senza peli sulla lingua”, gli studenti della scuola dello ZEN di Palermo, con le Istituzioni, tra cui l’Assessore al Bilancio Dottoressa Brigida Alaimo, il Presidente della Commissione Regionale Antimafia, l’onorevole Antonello Cracolici, il Capitano dei Carabinieri, Dott. Gennaro D’Angelo, il Dirigente della Polizia di Stato, Commissario, Dott. Antonio Sirago, ed il Dott. Salvatore Forastieri, quest’ultimo in rappresentanza dell’Associazione Magistrati Tributari.
E’ forse la prima volta, nel nostro Paese, che per promuovere la legalità si comincia proprio dai “ragazzini” e, peraltro, da ragazzini che non vivono nella zona più lussuosa della città.
I ragazzi, tutti delle scuole medie, hanno mostrato una maturità ed una consapevolezza forse inaspettata, cercando di far capire a tutte le Autorità presenti, con i loro arguti interventi, che, pur abitando in quel quartiere, sono ragazzi assolutamente uguali a quelli che vivono in altre zone della nostra Città e che, come tutti gli altri cittadini onesti, auspicano la legalità a 365 gradi, unico modo per avere un futuro sereno.
L’Assessore Alaimo, alla quale va il merito più grande per questa iniziativa del Comune di Palermo, dando inizio alla manifestazione, ha sottolineato l’importanza dell’interazione tra Istituzioni e Ragazzi, tra l’altro mettendo assolutamente a loro agio i giovani alunni presenti.
Gli altri relatori hanno focalizzato l’attenzione su alcune forme di illegalità come il bullismo e l’uso di sostanze stupefacenti, sottolineando anche i comportamenti più idonei per evitare di imbattersi in questi bruttissimi fenomeni.
Il dottor Forastieri, invece, ha parlato di un altro tipo di illegalità, quella che si manifesta quando, violando le norme tributarie ed evadendo i tributi, si realizza una violenza nei confronti degli altri cittadini/contribuenti, quelli corretti, i quali, proprio a causa del fenomeno dell’evasione e del mancato conseguente introito per le casse dell’Erario, sono costretti a subire un carico fiscale maggiore di quanto avrebbero dovuto sopportare per avere garantiti alcuni servizi pubblici di cui, non solo loro fruiscono, ma anche gli evasori.
Ha concluso l’incontro l’onorevole Cracolici il quale, nel ricordare che lui, presidente della Commissione Antimafia, è nato e vissuto nel quartiere ZEN, ha affermato che il futuro di ogni ragazzo non dipende da dove vive, ma dal modo in cui vuole vivere.
Ha affermato pure che la cultura della legalità non è solo il rispetto delle leggi, ma anche la capacità di valorizzare le doti che ognuno di noi possiede, principalmente attraverso lo studio e la conoscenza, primi baluardi contro ogni forma di illegalità.

