UniPa e ACI Sport presentano la 110^ Targa Florio

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La Targa Florio si appresta a tagliare il prestigioso traguardo della 110ª edizione. E’ stata presentata questa mattina nella Sala Carapezza del Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo.

La presentazione si è tenuta alla presenza del rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri,  in collegamento telefonico il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, la prorettrice Ada Maria Florena, Marco Cammalleri, direttore scientifico del Museo dei Motori  dei Meccanismi UniPa, il presidente dell’AC di Caltanissetta, Carlo Alessi, l’ex pilota di Formula 1 e pluricampione Gran Turismo, Andrea Montermini e il Coordinatore dell’organizzazione, Marco Rogano.

Quest’anno la “Corsa automobilistica più antica del mondo” supera l’ambito prettamente sportivo per trasformarsi in un grande festival del territorio: non solo una sfida cronometrica sulle strade delle Madonie, ma un volano di cultura, ricerca scientifica e responsabilità sociale. La Targa Florio è l’evento che come nessun altra realtà vive nei propri luoghi con la sua gente. Un rapporto di scambio continuo con la sua terra quello che la Targa Florio ha vissuto da sempre, offrendo tanto ma sapendo anche cogliere, facendolo conoscere al mondo, quello che la Sicilia sa dare di meglio. Vivere la “Targa” significa anche assistere ad un evento sportivo esclusivo, ma non solo, vuol dire immergersi nei luoghi, nei colori, nei profumi, nella storia, nella tradizione di una terra unica che ha elevato l’ospitalità a culto. E’ questa l’irripetibile atmosfera in cui dal 1906 si rinnova l’attesa di un evento che nel momento del suo svolgimento esprime il massimo dell’energia, con lo spettacolo delle sfide che come in passato, ad ogni edizione scrivono importanti pagine della storia dell’automobilismo sportivo.

La storia della Targa Florio, la “cursa”

E’ una delle più antiche e famose corse automobilistiche al mondo. La “cursa” voluta, creata e organizzata nel 1906 da Vincenzo Florio, imprenditore e appassionato di motori, con l’obiettivo di creare una competizione in grado di mettere alla prova piloti e vetture su un percorso impegnativo attraverso le Madonie, in Sicilia è molto più di una gara automobilistica: è un simbolo dell’evoluzione dell’automobilismo sportivo e uno dei rally più affascinanti e longevi della storia. Nata nei primi del Novecento in Sicilia, questa competizione ha ospitato i più grandi piloti e ha attraversato cambiamenti epocali, trasformandosi da corsa su strada aperta a rievocazione storica e prova di regolarità.  Il primo circuito copriva oltre 140 km di strade di montagna, caratterizzate da curve strette, salite e discese tecniche. Fin da subito, la gara si distinse per la difficoltà del tracciato e l’entusiasmo popolare che attirava migliaia di spettatori lungo il percorso. Era una sfida non solo per i piloti, ma anche per i mezzi, in un’epoca in cui l’automobile era ancora un mezzo pionieristico. Negli anni, la Targa Florio ha cambiato configurazione più volte. I circuiti più noti includono: il Grande Circuito delle Madonie (148 km); il Medio Circuito (108 km); il Piccolo Circuito delle Madonie, il più celebre, lungo circa 72 km, percorso ripetuto più volte.

Fino agli anni Settanta, la Targa Florio faceva parte del Campionato del Mondo Marche, al fianco di gare iconiche come Le Mans o Nürburgring. Tuttavia, le difficoltà logistiche e i rischi legati alla sicurezza portarono alla trasformazione della competizione. Dopo il 1977, la Targa Florio perse lo status di gara internazionale su strada, ma continuò a vivere come evento di regolarità storica, mantenendo intatto il suo prestigio. Oggi è considerata una delle competizioni più iconiche del motorsport classico, affiancata da eventi celebrativi come la Targa Florio Classica, dove partecipano auto storiche di altissimo livello. La passione per questa corsa vive ancora nei racconti dei tifosi, nelle immagini d’epoca e nel fascino del suo percorso tra montagna e mare. Molti grandi nomi hanno lasciato il segno sulla Targa Florio, tra cui Albert Divo, Achille Varzi, Tazio Nuvolari, Stirling Moss, Vic Elford, Graham Hill e Nino Vaccarella soprannominato “il preside volante” solo per citarne alcuni. La gara era nota per mettere alla prova non solo la velocità, ma la resistenza e l’affiatamento tra uomo e macchina. Una delle curiosità più affascinanti riguarda il pubblico: i meccanici e i fan locali spesso aiutavano i piloti lungo il percorso, creando un’atmosfera unica di collaborazione e passione.

L’edizione del  2026

L’edizione 2026 punta a superare i confini della competizione per diventare un’occasione di incontro tra cultura, ricerca scientifica e responsabilità sociale. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Palermo e ACI Sport, con l’obiettivo di aprire la manifestazione alla cittadinanza e valorizzare il legame con il territorio.

Il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri

«La Targa Florio rappresenta per il nostro Ateneo molto più di un evento sportivo – ha dichiarato il rettore Massimo Midiri -. E’ un’occasione concreta per mettere in dialogo conoscenza, ricerca e territorio, valorizzando le nostre competenze e aprendoci sempre di più alla comunità. Questa collaborazione con ACI Sport rafforza il ruolo dell’Università come motore di sviluppo culturale e sociale, capace di genere impatto reale e coinvolgere attivamente le nuove generazioni». «Da siculo-milanese– ha dichiarato il Presidente dell’automobile club d’Italia, Geronimo La Russa intervenuto in collegamento telefonico – amo la Targa Florio e amo la mia Sicilia. Ringrazio per l’ospitalità l’Università di Palermo nell’ospitare ancora una volta la Targa Florio. E’ un piacere vedervi perché ancora dopo 110 edizioni si parla di territorio, di istituzioni e di cittadini. Una manifestazione che grazie alla forza degli Automobile Club rimane viva. Noi di ACI diamo energia, risorse ed entusiasmo affinché manifestazioni come la Targa Florio continuano ad essere un’eccellenza in Italia e nel mondo».

Il programma entrerà nel vivo a partire dal 12 maggio, mentre le gare si svolgeranno dal 14 al 16 maggio lungo le tradizionali strade delle Madonie. Prima dell’appuntamento sportivo, spazio alla formazione e alla prevenzione: il 16 aprile è previsto un pre-evento dedicato alla guida sicura, con il coinvolgimento diretto delle scuole del territorio. L’iniziativa mira a diffondere tra i più giovani una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza stradale. La Targa Florio rafforza così il proprio ruolo di manifestazione capace di unire sport e territorio, coinvolgendo istituzioni, studenti e cittadini. L’obiettivo è costruire un modello di evento che tenga insieme tradizione e innovazione, mantenendo saldo il legame con la storia della corsa e con le comunità locali.

Fabio Gigante

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