“La vela inclusiva”, la “tre giorni” dello sport che riabilita

La vela favorisce non solo la riabilitazione, ma principalmente l’inclusione delle persone affette da deficit di qualunque genere. L'evento si è svolto a Palermo

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A Palermo, presso il “Molo trapezoidale”, nel “moletto” riservato ai velisti con disabilità, organizzato dalla Lega Navale, si è svolto un importante convegno dal titolo “La Vela inclusiva: la classe Hansa tra riabilitazione, Sport e inclusione”. Dopo il convegno e nei successivi giorni 11 e 12 aprile, la manifestazione (tredicesima edizione della “Vela senza esclusi”)  è proseguita e prosegue ancora con alcune lezioni di vela ed alcune regate con imbarcazioni pilotate interamente ed esclusivamente da atleti disabili.

Un incontro, quello del 10 aprile scorso, che ha voluto mettere in evidenza l’importanza dello sport ai fini della riabilitazione delle persone diversamente abili, ma principalmente ai fini della loro completa inclusione nella società.

Poi, parlando dello sport della vela, il concetto della riabilitazione e dell’inclusione,  specialmente nel caso delle persone disabili,   diventa ancora più significativo, trattandosi di una disciplina dove l’impegno, sia  mentale che fisico (in mare e fuori dal mare), deve essere al massimo delle possibilità umane.

Attività alle quali tutte le Istituzioni devono porre la massima attenzione. Anche il Rotary (Palermo Ovest) ha collaborato qualche tempo fa, fornendo i velisti disabili di Palermo di uno strumento che facilita l’imbarco del disabile nello scafo.

Oltre all’Assessore comunale alle politiche sociali e disabilità, Mimma Calabrò,  erano presenti le massime autorità della Lega navale siciliana, tra cui il Presidente della Lega navale della Sicilia, Nicola Vitello ed il Presidente della Federazione Italiana Vela Sezione Sicilia, Giuseppe Tirzi.

Era presente pure il Presidente Nazionale della Vela Classe Hansa, Carmelo Forastieri, disabile paraplegico, ma campione europeo classe Hansa, nonché atleta che si è classificato tra i primi posti nel campionato mondiale a Sidney e che nel 2024 ha partecipato alla traversata atlantica  con un catamarano, lo Spirito di Stella, partendo da Tenerife ed arrivando a Saint Martin, all’altra sponda dell’oceano,  in 21 giorni di navigazione.

Il  Presidente  Forastieri, primo ad intervenire dopo i saluti istituzionali della Autorità,  ha sottolineato che “Il mare è la vita” ed è la vita anche per coloro i quali non hanno particolari problemi fisici o mentali.

Più in generale, secondo Forastieri, lo sport, tra cui quello della vela, rappresenta un vero “ponte” che porta i disabili verso il riconoscimento delle proprie facoltà mentali e fisiche e l’inclusione nella società e nella vita di ogni giorno.

Sono intervenuti poi tre importanti medici che si occupano di problemi legati alle disabilità, come il Dott. Giorgio Mandalà, Primario della unità Operativa Complessa di Neuro Riabilitazione e Medicina Fisica e Riabilitativa, ed il Dott. Dario De Luca, Primario Unità Spinale Villa delle Ginestre, nonché la Dottoressa Maria Cristina Maggio, Docente di pediatria presso l’Università di Palermo.

Gli illustri relatori hanno dimostrato quanto lo sport sia importante nella terapia riabilitativa, anche nel recupero cognitivo e relazionale.

Praticamente, le attività sportive sono il vero strumento per l’inclusione e, conseguentemente, per il riscatto di queste stupende persone che hanno la possibilità di raggiungere i massimi obiettivi di resilienza ed autostima.

Il Dott. Emanuele Tomasello, da parte sua, ha sottolineato il ruolo degli sponsor nello sviluppo dello sport inclusivo.

E’ intervenuto anche il Prof. Marco Orsini, musicista non vedente, che ha voluto evidenziare l’importanza della musica per i soggetti con disabilità, affermando in particolare l’importanza della stretta relazione che esiste tra la musica ed il mare.

Insomma, una  manifestazione importantissima perché non ha avuto  lo scopo di far conoscere i già noti problemi delle persone disabili, ma solo la possibilità della loro completa inclusione nella società.

Salvatore Forastieri

 

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