“Sicily in Decay” è la mostra fotografica allestita a Palazzo Bonocore, a Palermo
In occasione dei musei e palazzi aperti a Pasqua e Pasquetta a Palermo gratuitamente, numerosi luoghi culturali della città hanno accolto visitatori di tutte le età per scoprire collezioni, monumenti e spazi storici senza biglietto. Tra le aperture straordinarie nel giorno della Pasqua e della Pasquetta, Palazzo Bonocore ha offerto la possibilità di ammirare la mostra fotografica “Sicily in Decay-Gattopardi, Leoni e altri Siciliani”, visibile fino al 5 maggio 2026.
La mostra, fa parte del progetto decennale del fotografo Carlo Arancio dedicato al patrimonio architettonico siciliano in trasformazione o abbandono. Le fotografie offrono una lettura storica, estetica e antropologica di dimore nobiliari, palazzi e residenze rurali. Tra luci, ombre, dettagli e oggetti superstiti, le immagini fermano il tempo e restituiscono dignità a una bellezza fragile e preziosa.
Durante la giornate di Pasqua, la visita a Palazzo Bonocore ha permesso di godere della bellezza del palazzo, baciato dal sole, con la caffetteria interna disponibile per una pausa tra un quadro e l’altro.
Palazzo Bonocore: storia e bellezza nel cuore di Palermo
Edificato nel tardo XVI secolo, a pochi passi dai Quattro Canti, Palazzo Bonocore si trova nel cuore del centro storico di Palermo. I suoi balconi si affacciano sulla monumentale Fontana Pretoria, nota come “Fontana della Vergogna”. L’edificio, in stile neoclassico grazie al duca di Serradifalco e acquistato nel 1873 dal banchiere Salvatore Bonocore, è stato recentemente restaurato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Palermo. Lo scalone in marmo rosso conduce al piano nobile, dove saloni decorati con pitture della seconda metà del XIX secolo mostrano grottesche, scene bucoliche, divinità classiche, puttini, allegorie delle stagioni e scene di raccolto e vendemmia.
Accanto alla mostra fotografica, i visitatori hanno potuto esplorare il percorso interattivo e cross-mediale “Palermo Felicissima”, che racconta i grandi cambiamenti della città tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. La visita guidata, a cura di operatori CoopCulture, unisce installazioni immersive e strumenti multimediali, permettendo di interagire con un archivio sulla Belle Époque di Palermo e di scoprire luoghi, persone, eventi e architetture ormai scomparsi. Le sale multimediali comprendono una proiezione a 360° sull’Art Nouveau, un film animato sulla famiglia Florio e postazioni con visori di realtà virtuale per una passeggiata nella Palermo di fine ‘800. Qualche cuffia però ha deciso di prendersi una pausa, e la voce della guida non sempre arrivava nitida. Ma tra il sole che illuminava il palazzo, la magnificenza degli interni e la mostra dei quadri, si è comunque riusciti a distrarsi dai piccoli intoppi tecnici e a godersi una visita interessante e ricca di fascino. La visita guidata ha un costo di 5 euro, un piccolo prezzo da pagare per immergersi nella storia e nell’arte di Palermo… con un po’ di tecnologia capricciosa inclusa.
Dorotea Rizzo