L’Università di Palermo “ricuce lo Zen”

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L’Università di Palermo scende in campo nel quartiere ZEN, così come in altri quartieri della città, per promuovere conoscenza, orientamento e innovazione sociale. Non è stato lo ZE a muoversi verso il centro della città, ma il centro della città a mettersi in cammino. Un autobus partito da via Volturno, alle spalle del Teatro Massimo, con a bordo il rettore Massimo Midiri, docenti e personale dell’Università degli Studi di Palermo, ha attraversato la città trasformandosi in un gesto fisico e visibile di ricucitura. Il progetto denominato “Ricuciamo Palermo, l’Università di Palermo per lo Zen”, è stato presentato ieri pomeriggio presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “G. Falcone” tra studenti, insegnanti e famiglie. Nell’occasione sono stati illustrati gli obiettivi, le aree di intervento e le scuole partner dell’iniziativa. Ad aprire i lavori, moderati dal Prof. Costantino Visconti, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali, sono stati i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti, Massimo Valentino per il “Giovanni Falcone” e Stefania Cocuzza per il “Leonardo Sciascia”, insieme all’Assessore Fabrizio Ferrandelli in rappresentanza del sindaco di Palermo Lagalla e al rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri.

Sono stati presentati il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Politiche Pubbliche di UniPa del Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali, con l’intervento della prof.ssa Gabriella Marcatajo, coordinatrice del corso, un report socio-economico sul quartiere ZEN, realizzato in collaborazione con il Comune di Palermo e l’Istat, e i soggetti dell’Ateneo che collaboreranno attivamente alla realizzazione del progetto. Fondamentale anche il ruolo dell’orientamento di prossimità, affidato al Centro di Orientamento e Tutorato (COT), con la delegata del Rettore Cinzia Cerroni, che entrerà stabilmente nel quartiere con azioni mirate rivolte a studenti e famiglie.

A questo si affianca l’apertura del Sistema Museale di Ateneo, con l’impegno del presidente di UniPa Heritage, Michelangelo Gruttadauria, che porterà allo Zen iniziative culturali e percorsi educativi legati al patrimonio universitario. Luoghi simbolo come l’Orto Botanico e il Museo dei Motori diventeranno parte di un dialogo attivo con il quartiere, attraverso visite, laboratori e attività dedicate: dalla scoperta delle essenze e dei profumi delle piante, fino all’esplorazione di modelli aeronautici, sottomarini e automobili storiche. Un percorso pensato per portare la bellezza e il sapere nei quartieri e, allo stesso tempo, accompagnare i ragazzi alla scoperta dei luoghi dell’Università. «Un’iniziativa – ha dichiarato il rettore Massimo Midiriche si inserisce nel solco di un concetto per me molto chiaro e netto, quello dell’Università diffusa. Per noi l’Università è una struttura che non sta soltanto nelle aule ma entra nei territori con l’obiettivo di modificarli in senso positivo. In questo caso l’operazione che nasce all’ ZEN ma che estenderemo ad altri quartieri fragili di Palermo abbiamo voluto creare un presidio continuativo dentro la scuola elementare/media per dire ai ragazzi che vivono nel quartiere di San Filippo Neri che esiste una chance, una possibilità. Noi dobbiamo crederci, di provarci e di aiutarli a trovare la loro strada. Un’operazione complicata. Ma l’entusiasmo che hanno i bambini, iniziando a parlare sin da piccoli di università con tutto una serie di attrattori che sono quelli sportivi del laboratorio, delle gite fatte con i ricercatori sono tutti strumenti che secondo noi possono diventare molto importanti per convincere le famiglie che andare all’università non è un’impresa impossibile». «Quindi crediamo – ha concluso il rettore Midiri – che l’Università insieme al comune, agli altri enti, al terzo settore vogliamo tentare di fare un’operazione di ricucitura». «L’iniziativa avviata dall’Università – ha sottolineato in una nota il sindaco Roberto Lagallarappresenta un segnale concreto e prezioso di attenzione verso lo Zen e, più in generale, verso tutte le aree della città che chiedono opportunità, presenza e futuro. Il mio ringraziamento va al Rettore e a tutta la comunità accademica per aver scelto di esserci in modo stabile, contribuendo a costruire un’alleanza educativa che guarda lontano. Come Comune, siamo pienamente impegnati su questo territorio: continuiamo a rafforzare le azioni per la legalità, a cominciare dal garantire il diritto alla casa a chi ne ha diritto, ma stiamo anche mettendo in campo un piano articolato di interventi che riguardano le bonifiche, la rigenerazione urbana e vegetale, fino alla creazione di nuovi spazi di aggregazione e impianti sportivi». «L’intento – ha dichiarato Stefania Cocuzza dirigente scolastico dell’IC. Leonardo Sciascia – è quello di creare dei poli formativi che sono proiettati verso la frequenza dell’Università ma che hanno l’obiettivo principale di orientare gli studenti verso una possibilità di realizzazione professionale. Sostanzialmente i nostri ragazzi non hanno grande fiducia nelle proprie possibilità nelle proprie capacità ma è soltanto attraverso un percorso di orientamento strutturato possano anche ambire a rivestire dei ruoli sociali di rilevanza». «Questa per noi – ha dichiarato Massimo Valentino, dirigente scolastico dell’IC “Giovanni Falcone” – è una grande opportunità che offriamo ai nostri alunni. Molti dei nostri alunni non sapevano cosa fosse avere una sede dell’Unipa nel nostro complesso. In chiave di orientamento funzionerà perché intanto darà la consapevolezza che esiste un’alternativa e anche il sogno di poter raggiungere un alto livello di studio per poi integrarsi ancora meglio nel mondo del lavoro». L’incontro si è concluso con gli interventi di Giovanni Esposito, Docente di Politiche Pubbliche presso la Université Libre de Bruxelles e Direttore del Centre d’étude des politiques e de l’administration publique, e di Dario Carrera, Responsabile dell’Area Strategia e Metodologia della struttura di Innovazione Sociale Save the Children “Save the Children allo Zen” e con la firma dei protocolli d’intesa tra Unipa e gli Istituti comprensivi “G. Falcone” e “L. Sciascia”. “Ricuciamo Palermo” prende forma così: non come slogan, ma come pratica.

Fabio Gigante

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