L’edizione 2026 di “Una marina di libri” prenderà il via dal 4 al 7 giugno 2026 a Palermo con un rinnovato comitato di direzione: per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è di Gaetano Savatteri, che sarà affiancato, quest’anno, da una serie di firme del giornalismo e della narrativa contemporanea. «Svilupperemo un programma maggiormente tematico» spiega l’ufficio stampa del festival del libro. «La nostra proposta come direzione artistica – ci hanno raccontato – sarà appunto per settori: quindi avremo per questa XVII edizione una sezione che riguarda la narrativa nazionale e internazionale con molti ospiti di levatura internazionale, poi una sezione di giallistica e noir, una nuova sezione per i romance, quindi narrativa per gli adolescenti, poi una sezione di fumetti e graphic novel e la sezione di saggistica e giornalismo. E a guidarle ci saranno la scrittrice e vincitrice del Premio Campiello Giulia Caminito, il fumettista e illustratore Marco Rizzo, Marino Sinibaldi, saggista e storico direttore di Rai Radio3, lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo, e l’autrice fantasy Francesca Tamberlani». Che saranno anche protagonisti di alcuni incontri al festival. Al festival quest’anno hanno aderito 85 casa editrici. E il tema dell’edizione 2026 è “La voce dei senza voce”, che si ispira al titolo del libro della scrittrice siciliana Maria Fuxa.
Mentre allo staff professionale vanno ad aggiungersi trenta volontari tra giovani e meno giovani: «Oggi abbiamo uno staff composto da una trentina di persone, con le quali abbiamo fatto già un primo incontro» aggiungono e al loro fianco ci sarà anche una rappresentanza di studenti universitari «perché abbiamo una collaborazione ormai decennale con il dipartimento di Scienze Umanistiche. Saremo di nuovo ai Cantieri Culturali alla Zisa e avremo una parte di intrattenimento-teatro e musica che realizzeremo allo spazio Open». Bisognerà attendere metà aprile invece per conoscere i nomi degli ospiti, che non sono stati ancora svelati. Ma sappiamo già che ci saranno gradite sorprese.
Serena Marotta