Mentre il mercato editoriale complessivo fatica a ritrovare il passo, il comparto dedicato a bambini e adolescenti chiude il 2025 in positivo. Un fenomeno trainato dai fumetti e da una fascia d’età (0-5 anni) che non conosce crisi. I dati AIE disegnano uno scenario dove i “piccoli” leggono più dei grandi
In un panorama editoriale che negli ultimi dodici mesi ha mostrato segni di stanchezza – con una flessione generale delle vendite che ha toccato il 3% nel 2025 – c’è un settore che continua a navigare in direzione ostinata e contraria: l’editoria per ragazzi.
Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), presentati in vista della prossima Bologna Children’s Book Fair (aprile 2026), il segmento dedicato ai lettori più giovani non solo tiene, ma cresce, confermandosi il vero motore dell’industria del libro in Italia.
I numeri della controtendenza
Il 2025 si è concluso con un saldo positivo per i libri per ragazzi, un risultato che diventa ancora più significativo se confrontato con il calo della narrativa per adulti e della saggistica. Due sono i pilastri di questa crescita:
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La fascia “Early Years” (0-5 anni): È il segmento più dinamico, con una crescita che ha toccato punte del +13,5%. In un mondo sempre più digitalizzato, il libro fisico (cartonato, tattile, illustrato) rimane uno strumento insostituibile per l’infanzia.
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L’effetto Comics: Se il mercato dei manga ha subito una fisiologica frenata dopo il boom degli anni passati, i fumetti per bambini e ragazzi sono esplosi con un incremento del 14,5%. Il linguaggio della “nuova narrazione per immagini” ha conquistato stabilmente le librerie generaliste.
Il paradosso demografico
Il dato più sorprendente emerge dal confronto con la crisi demografica. Nonostante l’Italia perda ogni anno migliaia di potenziali lettori a causa del calo delle nascite (oltre 600mila studenti in meno nell’ultimo decennio), la spesa per i libri per ragazzi aumenta. Questo significa che la “fetta” di bambini che legge lo fa con maggiore intensità: i genitori e il sistema educativo sembrano concentrare maggiori risorse sulla formazione culturale dei più piccoli, compensando numericamente la diminuzione della popolazione scolastica.
La sfida del 2026: Scuola vs Tempo Libero
Nonostante l’ottimismo, restano dei nodi da sciogliere. Come sottolineato dai vertici AIE, la lettura “spontanea” cresce, ma la scuola fatica ancora a trasformarsi in un agente di diffusione capillare. Il successo del settore è infatti trainato dagli acquisti nelle librerie (fisiche e online) legati al tempo libero, mentre la scolastica deve fare i conti con tetti di spesa rigidi e l’incognita dell’adozione dei testi digitali.
Il commento
«L’articolazione del nostro settore è la sua forza» ha dichiarato Innocenzo Cipolletta, presidente AIE. L’editoria per ragazzi non è più un “sotto-genere”, ma un laboratorio di innovazione. Dalle graphic novel ai libri interattivi, è qui che si sperimenta il futuro del libro. Mentre il resto del mercato attende gli effetti delle nuove misure di sostegno (come la Carta della Cultura), i giovani lettori hanno già dato la loro risposta: il libro, per loro, resta un oggetto del desiderio.