La settimana de l’altroparlante: cosa vi siete persi

Anche nella settimana appena trascorsa il nostro giornale vi ha accompagnato allo scoperta di nuovi temi con i suoi approfondimenti che spaziano dalle analisi di alcune situazioni critiche non solo regionali, al ricordo di vittime della mafia e ad argomenti che riguardano la cultura e il luogo in cui viviamo

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Anche nella settimana appena trascorsa, quella dal 16 al 22 febbraio, il nostro giornale vi ha accompagnato allo scoperta di nuovi temi con i suoi approfondimenti che spaziano dalle analisi di alcune situazioni critiche non solo regionali, al ricordo di vittime della mafia e ad argomenti che riguardano la cultura e il luogo in cui viviamo.

Quando uno stabilimento “storico” chiude, soprattutto in Europa, la politica tende a leggerlo come un episodio: un modello che non vende, una ristrutturazione, una scelta industriale sbagliata. Ma la chiusura di Audi Brussels (Forest) e l’attivazione di fondi UE per migliaia di lavoratori raccontano altro: una sofferenza strutturale dell’automotive europeo, schiacciato tra transizione climatica, rivoluzione tecnologica (software e batterie) e una concorrenza asiatica che gioca con economie di scala e politiche industriali aggressive.

Il 2026 si apre con una promessa politicamente “pesante”: rendere più difficile, più costoso e più rischioso (per imprese e filiere) continuare a trattare la sicurezza come un allegato amministrativo. Il perno è la conversione del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 nel cosiddetto “Decreto Sicurezza”, diventato Legge 29 dicembre 2025, n. 198, in vigore dal 31 dicembre 2025. Ma la domanda che attraversa aziende, sindacati e tecnici della prevenzione è la stessa: stiamo investendo davvero sulla prevenzione, o stiamo spostando l’asticella su nuovi adempimenti? La risposta non è binaria. E il confine tra cultura della sicurezza e “compliance” documentale, nel 2026, sembra più sottile che mai.

Per oltre un decennio la parola d’ordine è stata economia circolare: ridurre, riusare, riciclare. Un modello nato per contrastare l’estrazione indiscriminata di risorse e la cultura dello scarto. Oggi, tuttavia, nel dibattito accademico e imprenditoriale si fa strada un concetto più ambizioso: quello dell’economia “sferica”. Non più soltanto chiudere il cerchio dei materiali, ma allargare l’orizzonte includendo la rigenerazione sociale, culturale e territoriale. La differenza non è semantica. Se la circolarità punta a ridurre l’impatto ambientale, la sfericità mira a trasformare l’impresa in agente di coesione e sviluppo umano, con una visione tridimensionale che intreccia ambiente, lavoro, comunità e governance.

Dalle batterie delle auto elettriche ai pannelli solari, dalle turbine eoliche ai sistemi missilistici, il cuore tecnologico della transizione energetica e della difesa contemporanea batte grazie a una manciata di elementi chimici poco noti al grande pubblico ma cruciali per l’economia del XXI secolo: le terre rare e i minerali critici. Nel 2026 la loro disponibilità non è più soltanto una questione industriale: è diventata un dossier di sicurezza nazionale.

La Sicilia detiene il primato nazionale per numero di istituti: ben 23 carceri contro i 18 della Lombardia, seconda in classifica. Tuttavia, l’85% delle strutture è antiquato, essendo stato costruito tra l’inizio del ‘900 e gli anni ’80; solo istituti come il Pagliarelli di Palermo o ad Agrigento, Siracusa, Augusta, Bicocca, Giarre e Gela sono di concezione più recente.

La Sicilia, con la sua bellezza millenaria e i suoi misteri irrisolti, emerge dai documenti legali e dalla corrispondenza privata di Jeffrey Epstein come un tassello ricorrente. L’isola non è stata solo una meta di vacanze extra-lusso per il jet-set internazionale, ma rappresenta anche lo sfondo di inquietanti accuse riguardanti legami criminali che attraversano i decenni. Tra le pieghe di e-mail riservate e dossier legali emerge un intreccio di sospetti che collegano l’entourage di Epstein a oscure vicende siciliane e australiane. È però fondamentale distinguere la cronaca documentale dalla verità processuale: il materiale qui analizzato – frutto di scambi privati del finanziere e di denunce di testimoni – riporta gravi accuse di complotti e attività illecite che restano, per ora, confinate nel perimetro delle ipotesi investigative, non essendo ancora state oggetto di sentenze definitive.

Nel 2026 la mafia non spara quasi più. Non ne ha bisogno. Il potere oggi passa dai flussi finanziari, dai subappalti, dai fondi europei, dalle energie rinnovabili e perfino dalle criptovalute. Le organizzazioni criminali hanno cambiato pelle: meno omicidi eccellenti, meno stragi, più società di comodo, consulenti, fiduciari e operazioni di riciclaggio transnazionale. Secondo le ultime relazioni della Direzione Investigativa Antimafia e della Guardia di Finanza, il baricentro delle mafie italiane si è spostato stabilmente verso l’economia legale. Non è un’infiltrazione episodica: è una colonizzazione silenziosa.

Continua il suo percorso la rubrica l’altroSport, che si occupa dello sport siciliano a tutto tondo. Abbiamo, inoltre, continuato a occuparci di sport inclusivo, scoprendo e raccontandovi storie e realtà inaspettate. Storie di persone che fanno la differenza. Inoltre abbiamo seguito, per voi, inaugurazione di mostre ed eventi culturali.

Sono proseguite, inoltre, le nostre rubriche settimanali. Come lo scadenziario fiscale e tributario del mese di febbraio e gli altri approfondimenti che riguardano le novità dal mondo fiscale e tributario. Anche questa settimana potete adottare il vostro amico a quattro zampe. Date un’occhiata alla nostra rubrica Adotta un cucciolo.

A proposito… cosa avete fatto nel weekend? Avete seguito i nostri consigli? Prosegue, inoltre, la rubrica dedicata alla poesia e narrativa, tutte le settimane con un nuovo autore. Un appuntamento settimanale che non sta deludendo i nostri lettori. Volete inviarci le vostre? Mandate una mail a info@laltroparlante.it. Continuate a leggerci perchè sulle nostre pagine potrete trovare storie, racconti di vita ed esperienze fuori dal comune.

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