Cittadinanza onoraria ai Gen. Galletta e Gibilaro per il contrasto alla mafia

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Cittadinanza onoraria per il Generale Ignazio Gibilaro, della GdF, e per il Generale Riccardo Galletta dell’Arma dei Carabinieri

Questa mattina il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla ha assegnato le benemerenze civiche ai due vertici della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. La cerimonia ha avuto luogo presso la Sala Onu del Teatro Massimo, un luogo simbolico per la cultura e la storia palermitana.  «L’assegnazione della cittadinanza onoraria – ha dichiarato il sindaco Lagalla – non è solo un atto formale, ma rappresenta un gesto di gratitudine da parte della comunità per il lavoro instancabile dei Generali nella lotta contro la criminalità e nella promozione della legalità. Questi riconoscimenti rafforzano il legame tra le istituzioni e i cittadini, evidenziando il valore del servizio pubblico. Con il conferimento di queste onorificenze, Palermo si prepara a celebrare l’impegno e la dedizione di chi, ogni giorno, lavora per il benessere della comunità. Un gesto che non mancherà di suscitare emozioni e di riaffermare i valori di legalità e responsabilità che caratterizzano la città». Il Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza, Ignazio Gibilaro, agrigentino di 64 anni attualmente è Vice Direttore dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI). Lavorando a stretto contatto con Falcone, contribuì alle indagini che poi portarono al maxiprocesso. Al militare dell’Arma viene riconosciuta la profonda conoscenza delle dinamiche della criminalità organizzata. Come menzionato da Lagalla, negli anni Ottanta, ha «ricoperto l’incarico di comandante della sezione Indagini economico-fiscali sulla criminalità organizzata della guardia di finanza di Palermo, nel cui ambito era inserita una speciale aliquota di militari operante alle dirette dipendenze dello storico pool antimafia dell’allora ufficio Istruzione del tribunale, al tempo coordinato dal giudice Giovanni Falcone al fine di eseguire pionieristiche indagini bancarie, patrimoniali e societarie» che portarono al maxiprocesso. Il sindaco ha ricordato anche che il Generale della Finanza ha «partecipato personalmente ad alcune delle più note inchieste contro la mafia, assolvendo de facto al ruolo di “ufficiale di collegamento†tra il giudice Giovanni Falcone e la guardia di finanza». Gibilaro fra il 2013 e il 2019 è stato Comandante Regionale della Guardia di Finanza in Sicilia e ha fronteggiato le emergenze correlate al tessuto economico, sociale e criminale dell’Isola.

Il Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza, Ignazio Gibilaro

«Sono siciliano, – ha dichiarato il Generale Gibiliaroperò avere l’orgoglio di essere cittadino di Palermo soprattutto per la motivazione per me è un momento emozionante perché nella mia vita ho avuto questa fortuna: da siciliano poter dare la testimonianza che i siciliani sono sempre e solo dalla parte sbagliata come impropriamente alle volte si narra. I siciliani sono anche quelli che lottano per la legalità. Abbiamo degli esempi, dei martini in questa città. Ed essere nominato cittadino onorario di Palermo per il contributo dato per la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata per me non è solo motivo di orgoglio ma una grande emozione sul piano umano e personale». Il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta è Comandante Interregionale dei Carabinieri per l’Italia Nord-Occidentale già Vice Comandante Generale dell’Arma. Fiorentino di 63 anni, all’inizio degli anni Duemila è stato comandante prima del gruppo Palermo e poi del reparto territoriale. Successivamente tra il giugno 2015 e il settembre 2018 è stato alla guida della legione Sicilia dei carabinieri. A Galletta il sindaco attribuisce la benemerenza «per la profonda conoscenza delle dinamiche della criminalità organizzata, da Cosa Nostra alla ‘ndrangheta, e per la capacità di cogliere le continue trasformazioni del fenomeno mafioso, sapendo penetrare dentro la complessità del nostro presente e interrogarsi su nessi, collegamenti, relazioni, scandagliando a fondo con consapevolezza critica». Lagalla ricorda anche «il suo stretto rapporto, intessuto e coltivato, con le istituzioni educative e le associazioni culturali palermitane, alle quali ha offerto le sue apprezzate vastissime competenze nel campo della storia militare, e i suoi interventi presso l’Università degli Studi di Palermo improntati a una rilevante sensibilità per i contesti storici, che gli hanno valso, nel 2021, il conferimento della laurea magistrale honoris causa in ‘Studi storici, antropologici e geografici’ da parte dell’Ateneo palermitano».

Il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta

«Sicuramente è un privilegio, un onore essere nominato cittadino onorario di questa splendida capitale che è Palermo – ha dichiarato il Generale Galletta -. Io sono fiorentino e per l’esperienze che ho vissuto plurime nel corso del tempo a Palermo e in Sicilia ho acquisito qui un qualche cosa che mi porterò comunque dietro per sempre. Sicuramente dal punto di vista umano oltre che professionale la motivazione di questo importante riconoscimento fa riferimento al contributo, alla lotta alla criminalità organizzata nel corso degli anni e questo per la verità mi lusinga oltre misura. Però mi fa piacere perché è un riconoscimento che credo sia invece dovuto essenzialmente ai miei tanti collaboratori di ogni ordine e grado che alla lotta criminalità hanno contribuito negli anni in modo assolutamente mirabile. Se c’è un piccolo merito   che può essere ascritto è solo quello di aver messo i miei collaboratori nelle condizioni migliori per potere operare. Quello che di Palermo rimane in me – ha concluso il Gen. Galletta – è quello che Goethe cita nel suo viaggio in Sicilia: chi ha visto anche una sola volta il cielo di Palermo non lo potrà mai dimenticare».

Fabio Gigante 

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