Ex Fiat di Termini Imerese: il piano di rilancio entra nel vivo tra nuovi assetti societari e formazione dei lavoratori

I nodi, forse, si scioglieranno il 18 febbraio, quando si terrà incontro della Terza commissione dell’Assemblea Regionale con l’assessore regionale Tamajo

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Il futuro dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese torna al centro dell’agenda politica e industriale siciliana, segnando passaggi cruciali per la tenuta occupazionale dell’area. Durante un recente question time presso la commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana, l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo ha ribadito l’impegno del governo nel monitorare l’evoluzione di un progetto che punta alla sostenibilità industriale e alla ricerca di certezze per il territorio.

Sul fronte operativo, la ristrutturazione del sito è già entrata in una fase attiva: 51 lavoratori sono stati richiamati in stabilimento per collaborare con le due aziende specializzate incaricate degli interventi. Per i restanti 296 dipendenti, la cassa integrazione è stata ufficialmente approvata fino al 20 novembre 2026. Un elemento chiave per la ripartenza sarà la riqualificazione professionale: è stato infatti annunciato che nei prossimi giorni partiranno i corsi di formazione rivolti a tutta la forza lavoro.

L’assetto del polo industriale presenta tuttavia novità sostanziali riguardanti la proprietà. La compagine societaria ha subito una trasformazione significativa, con il Gruppo Pelligra che è passato a un ruolo di minoranza. La maggioranza delle quote è oggi detenuta da Nicolosi Trasporti e dal Caec (Consorzio artigiano edile costruttori).

Questo mutamento ha spinto il presidente della commissione, Gaspare Vitrano, a richiedere una stretta vigilanza istituzionale e la massima trasparenza sull’intero iter, anche in considerazione delle future determinazioni della magistratura ordinaria. Il confronto tra istituzioni, sindacati e commissari dell’ex Blutec proseguirà con nuovi tavoli tecnici, con l’obiettivo di validare la solidità dei piani industriali previsti per il rilancio definitivo dell’area.

I nodi, forse, si scioglieranno il 18 febbraio, quando si terrà incontro della Terza commissione dell’Assemblea Regionale con l’assessore regionale Tamajo.

Mario Catalano

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