Nella Belgrade Arena di Belgrado il Settebello ha affrontato la Grecia nella partita valida per il terzo e quarto posto ai Campionati Europei di pallanuoto 2026. Dopo una stagione intensa e un percorso fatto di alti e bassi, gli azzurri guidati dal ct Sandro Campagna hanno lottato per un posto sul podio continentale, ma la sfida non è mai stata davvero in equilibrio.
La finale per il bronzo si è chiusa con un risultato pesante: Grecia 12, Italia 5. Gli ellenici hanno preso subito il controllo del match, andando avanti 4-0 nelle fasi iniziali e ampliando progressivamente il vantaggio fino al triplice fischio.
Per il Settebello, già deluso dalla sconfitta in semifinale contro la Serbia (17-13), era l’ultima possibilità di portare a casa una medaglia dopo un Europeo combattuto ma incostante. Gli azzurri hanno provato a reagire, ma la difesa greca ben organizzata e il portiere Zerdevas in grande giornata hanno reso difficile ogni tentativo di rimonta.
La Grecia, allenata da Thodoris Vlachos, ha così conquistato la prima medaglia nella storia dei Campionati Europei maschili, un traguardo storico per la pallanuoto ellenica, lasciando il Settebello al quarto posto, fuori dal podio.
Dal lato italiano, la giovane rosa dell’Italia ha mostrato sprazzi di valore, con qualche gol di Ferrero e Condemi, ma non è mai riuscita a impensierire seriamente gli avversari.
Nonostante la delusione, il percorso del Settebello agli Europei resta significativo: pur senza medaglia, la squadra ha confermato la sua tradizione di grande protagonista nel panorama continentale, tornata più giovane e in crescita dopo anni di alti e bassi.
SETTEBELLO, LE PAROLE DEL COMMISSARIO TECNICO
Di seguito il commento del Ct Alessandro Campagna sul match e sui prossimi obiettivi:
“Le partite di semifinale e finale sono un altro sport, perché c’è una maggiore pressione, tutti vogliono la medaglia, tutti danno il 150%. L’abitudine a giocarci ci darà la possibilità di vincerla qualche volta, nel prossimo futuro. Adesso abbiamo fatto un grandissimo percorso, non era facile eliminare la Croazia al quarto di finale praticamente, ce l’abbiamo fatta; sono orgoglioso di questi ragazzi per quello che hanno dato a noi tutti, allo staff, alla Federazione. Una grande coesione. Anche nella sconfitta di oggi hanno lottato fino alla fine. Soprattutto abbiamo onorato la calottina mettendoci il cuore sempre”.
LE PAROLE DEL CAPITANO
Marco Del Lungo, il capitano del Settebello, ha così dichiarato al termine del match:
“La Grecia ha confermato di essere molto più avanti di noi. Il risultato della partita è un po’ demoralizzante, però il quarto posto è un primo passo per il futuro, perché le squadre si costruiscono dopo almeno 50-60 partite. Abbiamo compiuto un grandissimo percorso, nessuno se lo aspettava e onore al CT Campagna, che ha saputo mettere una squadra insieme in poco meno di un mese, e ai ragazzi che hanno messo a disposizione la loro volontà nei confronti della squadra fin dal primo giorno, questo è stato un grande segnale. Adesso testa bassa, ricominceremo a lavorare sui dettagli fondamentali per gareggiare a determinati livelli”.
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Roberta Mannino