Solamente un punto al “Braglia” di Modena per il Palermo. Partita a reti inviolate tra rosanero e canarini, che si dividono la posta in palio nel match valido per la ventunesima giornata del campionato di Serie B. La squadra siciliana, guidata da mister Filippo Inzaghi mostra carattere e solidità sotto l’aspetto difensivo, consolidando la statistica di miglior difesa del torneo cadetto, con soli 14 gol subiti. A lasciare qualche dubbio è l’aspetto realizzativo, quantomeno la proposta offensiva, che risente dell’assenza dei gol di bomber Joel Pohjanpalo.
Fase difensiva top, ma in avanti manca il salto di qualità
La gara andata in scena a Modena racconta di un Palermo al limite della perfezione per quanto riguarda l’assetto difensivo. A partecipare alla manovra di copertura della squadra di Inzaghi l’intero 11 schierato in campo, con in testa la punta di diamante finlandese, pronta a sacrificarsi purché il connazionale (Joronen) non subisca gol. Al Braglia è un Palermo rivoluzionato negli effettivi scesi in campo, con Inzaghi che a centrocampo sceglie Claudio Gomes dal 1′ per far coppia con Filippo Ranocchia e Jacopo Segre a supporto del Doge insieme all’ex di turno, Antonio Palumbo. Palermo perfetto e senza sbavature nell’intera fase difensiva. Le conclusioni verso la porta rosanero sono limitate da una grande attenzione di tutti gli effettivi schierati da Inzaghi. Sono smalto e propulsione offensiva a mancare in avanti, risentendone quindi sotto l’aspetto realizzativo.
Serve l’acuto in zona gol, ma il Var nega il vantaggio ai rosanero
Solamente la traversa colpita da Santoro (14′) e la paratissima di Jesse Joronen su Gerli (60′), impediscono la gioia del gol al Modena. Dalla parte opposta il Palermo limita in maniera perfetta una delle squadre più costruttive e prorompenti del campionato di Serie B. È in chiave offensiva che manca il mordente necessario. I rosanero, in 97′, colpiscono solamente due volte verso la porta di Chichizola: la prima con Filippo Ranocchia, che al 26′ si vede negare la gioia del gol proprio dall’estremo difensore del Modena, la seconda in occasione del gol negato ai rosanero dal Var, dopo la rete siglata Antoni Palumbo (ex del Modena), che ribadisce in rete una palla lungamente contesa in area. Il direttore di gara, Dionisi, convalida il gol del vantaggio rosanero, ma il Var richiama l’arbitro al monitor, segnalando un fallo abbastanza dubbio di Emanuel Gyasi ai danni di Chichizola, e con lo stesso fischietto di L’Aquila che revoca la precedente decisione, annullando il gol ai rosanero.
Scelte conservative ma con vista futura in classifica
Inzaghi ha adottato delle soluzioni totalmente differente in chiave tattica per contenere l’esuberanza tattica del Modena, tra le squadre che in Serie B costruiscono il maggior numero di occasioni da gol, ma in avanti il Palermo manca di incisività. I rosanero mantengono sempre il 4° posto in classifica con 38 punti, ma in cima, Frosinone (+7), Venezia (+6) e Monza (+3) iniziano a spingere sull’acceleratore. “I risultati non possiamo guardarli a così tante partite dalla fine, la classifica adesso mi interessa ma io guardo di più la crescita della squadra che è esponenziale”, sono alcune delle dichiarazioni di Inzaghi nel post-partita di Modena.
Con un po’ di coraggio il Palermo avrebbe potuto mostrare qualcosa in più?
Sui 30 gol fin qui realizzati, 12 sono stati siglati dal solo Joel Pohjanpalo, attuale capocannoniere del torneo di Serie B. Ma se non segna il finnico lì davanti è il deserto. È chiaro che in avanti il Palermo necessiti di pedine necessarie per consentire alla squadra di mister Inzaghi di poter fare il salto di qualità. Le mosse operate fin da inizio gara dal tecnico piacentino, suonano come un segnale evidente verso l’area tecnica (capitanata dal ds Carlo Osti), chiamata ad apportare i correttivi necessari alla rosa a disposizione di SuperPippo. Emanuel Gyasi è subentrato al 63′, ma non è apparso in grado di poter spaccare la partita in favore del Palermo. Giacomo Corona e Jeremy Le Douaron, schierati all’83’, nonostante la loro freschezza sono state delle mosse forse troppo tardive del tecnico, per cercare la spinta necessaria da forze fresche dalla panchina. Viene da chiedersi se le scelte operate da Inzaghi non potevano prendere corpo ben prima, magari anche dal 1′, senza snaturare l’assetto ormai ben definito nelle ultime giornate.
Rusch finale di calciomercato: caccia agli uomini per fare il salto di qualità
Intanto il mercato entra nella sua settimana finale, con la chiusura programmata alle ore 20.00 del 2 febbraio. Appare deciso l’assalto a Matteo Tramoni del Pisa, con Dany Mota del Monza che potrebbe essere l’altro tassello ad impreziosire l’attacco rosanero. Leggermente più defilata la posizione di Dennis Johnsen della Cremonese, mentre è sempre più all’orizzonte il nome di Nicholas Pierini del Sassuolo. A centrocampo, spunta un nome nuovo, di assoluto livello per la categoria, attualmente tra le fila del Genoa. Si tratta di Morten Thorsby, centrocampista norvegese che alzerebbe ulteriormente il livello anche della mediana rosanero. La clessidra del calciomercato è stata girata e la sabbia scorre. Il Palermo è chiamato a correre per chiudere le trattative già imbastite da settimane, per mettere a disposizione di Inzaghi le pedine necessarie per la corsa verso i piani alti della classifica, Tramoni e Dany Mota su tutti.
Simone Ciappa